La Stella del piacere

Venerdì 24 febbraio 2017di: Redazione LVRin: SessualitàRiunioniPrevenzioneIntervisteDonne

Alzi la mano chi ha sentito parlare di riabilitazione uroginecologica. Forse tante, forse poche, di voi, sicuramente stiamo parlando di un argomento all’avanguardia per ciò che concerne la salute e il benessere sessuale femminile, temi particolarmente cari a La Valigia Rossa. Per questo è stato deciso di organizzare dei corsi rivolti alle nostre clienti con la specialista Stella De Chino. Stella è nata a Schio, Vicenza, il 17 aprile del ’72, laureata in fisioterapia e scienze dell’educazione fa formazione come consulente sessuale da diciotto anni, insieme con le consulenti LaVR.

Le finalità dei suoi corsi si possono riassumere in sei punti: dare strumenti pratici di auto-cura (esercizi specifici); conoscere gli utilizzi dei diversi sex toys anche a scopo curativo e sdoganarne l’utilizzo; sensibilizzare la donna a una maggior consapevolezza vaginale anche in relazione al piacere; dare informazioni sulle aree di piacere e sui modi di stimolarle; introdurre argomenti relativi al piacere sessuale della coppia; offrire alle proprie clienti la possibilità di acquisire conoscenze sul pavimento pelvico, sulle patologie ad esso connesse e abilità per potersi conoscere maggiormente.

Stella De Chino è specializzata in varie tecniche di terapia manuale e di massaggio. Si è formata inoltre nella riabilitazione uroginecologica della quale si occupa dal 1999. Da anni, oltre a seguire individualmente le donne, si dedica al lavoro di gruppo favorendo il confronto e lo scambio su tematiche relative alla sessualità e al piacere. Scrive per la rivista Pelviperineologia diretta dal professore Giuseppe Dodi, curando la sezione di medicina narrativa. Pone al centro del suo lavoro la persona, la sua storia e il suo vissuto. Fa, ovviamente, parte della rete di specialisti de LaVR.

Quanta consapevolezza hanno le donne del proprio corpo?

«Scarsa, quindi spesso non sanno riconoscere i problemi fisici della vagina e legati al sesso. Bisogna educarle alla conoscenza del proprio corpo. Diciamo che, per me, tutto è iniziato quando ho superato l’approccio prettamente sanitario e ho inserito l’aspetto educativo e ludico del benessere e del piacere».

Quanto conta l’aspetto culturale?

«Le donne che hanno più di quarant’anni sono cresciute in un ambiente che non le ha stimolate a conoscersi, troppi tabù e mancanze educative. In questo senso La Valigia Rossa rappresenta un canale preferenziale per agganciarle in contesti più intimi, dove viene fuori il coraggio di chiedere e di mettersi in gioco, per avere dalla professionista le risposte alle domande che non si erano mai poste prima. Insieme con la consulente LaVR si crea così una sinergia perfetta, tra educazione e pratica».

Una storia che non hai dimenticato.

«Una donna di cinquantatré anni che credeva di essere frigida. Era andata dal ginecologo che le aveva risposto sì alla domanda se l’orgasmo significa bagnarsi. È arrivata da me grazie a una consulente (la sinergia di cui sopra, ndr) e ci siamo confrontate. Lei mi ha raccontato che a un certo punto si sentiva nervosa e mollava tutto, io le ho fatto capire che quel sentirsi nervosa preludeva all’orgasmo. Le ho consigliato un vibratore, pazienza e il giorno dopo mi ha mandato un messaggio per ringraziarmi perché aveva provato un’emozione fortissima. Ho capito che per aiutare le donne dovevo tirare fuori la parte più femminile di me e consigliarle secondo anche la mia esperienza personale».

E gli uomini? L’altra metà della Luna…

«Non aiutano perché conoscono poco il corpo femminile, a meno che non abbiano tanta esperienza. Già lo conosciamo poco noi, figuriamoci loro. E poi c’è il problema educativo e culturale. Solo da pochi anni hanno capito che il sesso non finisce dove arriva il loro piacere e che esiste anche quello della donna. È necessario parlarsi, capire cosa ci piace e sperimentare».

Ci sono in programma corsi anche per loro?

«In futuro lo spero, magari insieme alle partner e poi, perché no, anche da soli».

Cosa devono imparare le donne del proprio pavimento pelvico?

«Che la vagina non stringe e molla e basta, ma può risucchiare e lasciare andare, può stringersi sempre di più all’interno e per capire queste cose i sex toys aiutano, per imparare tutti i movimenti e replicarli durante l’atto sessuale».

Quali sono i problemi maggiori?

«L’incontinenza dopo il parto e il dolore nei rapporti sessuali, poco riconosciuto dalla controparte medica, che consiglia quasi sempre un lubrificante. Spesso invece c’è un problema di muscolo molto rigiro e quindi la mancanza di percezioni vaginali. Anche le cistiti sono un problema grave e molto frequente».

Orgasmo vaginale e clitorideo.

«È un falso problema perché la clitoride può avere radici più o meno profonde e quindi essere stimolato dalla penetrazione come dalla stimolazione manuale. Per capirlo si deve rallentare la penetrazione perché la troppa velocità può ridurre il piacere. I cinesi hanno sempre detto che occorre cambiare velocità, più lenti, più veloci, sentirsi e aumentare così il piacere reciproco».

Cosa da maggiore soddisfazione nel tuo lavoro?

«Vedere le donne felici. Vedere la loro comprensione, la trasformazione e, infine, la felicità».

Il primo seminario LaVR sulla vagina e il pavimento pelvico, in collaborazione con la specialista Stella De Chino, si terrà a Roma domenica 5 marzo. Un percorso tutto al femminile, per scoprire il proprio corpo e capire come prendersene cura e goderne appieno. Per info 348 5153911 o 333 5095568.

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