Contro la violenza sulle donne, FRIDA: Strumento di Autoconsapevolezza e di Autostima

Domenica 25 novembre 2018in: SessualitàSalutePrevenzioneDonneDiritti

Sapevi che Le Nazioni Unite dichiarano che per lottare contro la violenza sulle donne bisogna rinforzare la loro autostima?

E che l’auto-conoscenza del corpo è una delle risorse più dirette ed efficaci per aumentarla? 

Il 25 novembre è occasione per coordinare azioni concrete per sensibilizzare, prevenire e lottare contro tutte le forme di violenza sulle donne. Serve il contributo di tutte le persone e anche LaVR fa la sua parte. 

Il collegamento diretto tra autoconoscenza, autostima e autodeterminazione è una potente opportunità di supporto nella prevenzione. Per lavorare su questo fronte LaVR contribuisce attraverso un nuovo e semplice strumento didattico, che pone al centro la conoscenza di sé quale elemento centrale del percorso di empowerment.

 

FRIDA” è il nome che abbiamo dato al progetto che promuove l’auto-conoscenza anatomica, nello specifico quella della vulva: un progetto che in ogni suo passaggio è finalizzato al miglioramento dell’autostima delle donne.

In che modo?

Le donne che USANO FRIDA ogni giorno per fare educazione tra pari mettono in atto il sostegno tra donne, creando spazi di riflessione per l’individuazione delle risorse di ognuna.

Le donne che tramite FRIDA VENGONO A CONOSCENZA di dettagli della propria anatomia iniziano o proseguono un percorso di percezione di sé: percorso che sedimenta la presa di coscienza di desideri e talenti.

Le donne che tramite FRIDA finalmente COMPRENDONO l’importanza di rispettare questa parte del corpo, intraprendono una strada, fino a quel momento sconosciuta, che le porta ad una crescita personale.

Le donne che CREANO FRIDA hanno una seconda chance, un’opportunità per imparare un mestiere e una forma mentis, uscendo da schemi in cui potrebbero sentirsi intrappolate.

 

È dunque con orgoglio che nella Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne La Valigia Rossa presenta 

FRIDA

la vulva eco-didattica

che aiuta a prendere confidenza con una zona del corpo taciuta, che DOBBIAMO CONOSCERE meglio e della quale DOBBIAMO parlare, perché è sdoganandone l’identità che si impara a conoscerla in profondità. 

E solo conoscendola e amandola è possibile perseguire una sessualità serena, che porti al naturale incremento dell’autostima.

FRIDA nasce da un’esigenza: poter parlare con semplicità dei genitali femminili, servendoci dell’impatto sensoriale.
 
L’abbiamo ideata morbida, delicata e rassicurante, per fare in modo che tutti gli educatori, all’interno e all’esterno delle famiglie, si sentano a proprio agio toccandola.
 
L’abbiamo pensata colorata, perché rispetti le fondamenta di allegria e vivacità del nostro progetto.
 
L’abbiamo progettata cucita con materiali di recupero, perché LaVR ha un animo "green" e FRIDA è un prodotto esclusivo LaVR. 
 
Chi usa Frida potrà indicare la differenza tra vulva e vagina, ad esempio. E, in modo naturale, prenderà confidenza coi termini: labbra esterne ed interne, prepuzio e glande della clitoride, ghiandole di Bartolini, ghiandole di Skene, zona CUV ed uretra, evidenziati in colori differenti affinché sia facilitato l’utilizzo del linguaggio corretto per ogni zona, avvicinando l’adulto alla confidenza coi
termini scientifici adatti all’educazione sessuale a seconda dell’età, come indicato dagli “Standard per l’educazione sessuale” redatti dall’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità).
 
Frida è uno strumento fondamentale per acquisire consapevolezza sulla conformazione intima femminile. La sua forma è semplice e chiara: al di là degli stereotipi di “vulva perfetta”, ogni FRIDA è “perfetta nella sua imperfezione”.
 
E FRIDA è fatta a mano da persone motivate ad imparare.
Non solo a cucire, ma ad uscire dagli schemi. Da persone che vedono in FRIDA una seconda chance, un modo per imparare un mestiere e una forma mentis. FRIDA è prodotta dalle sarte di “MADE IN CARCERE”.
Acquistare FRIDA è dunque anche una scelta di sostegno sociale: fa parte di un progetto di “lavoro vero” affidato a donne detenute che, oltre ad acquisire competenze tecniche, imparano a lavorare percependo un regolare stipendio.
Viene insegnato loro non solo a cucire e ideare, ma soprattutto a creare impresa e, quindi, a crearsi un futuro. Tutto ciò crea un percorso di riavvicinamento al mondo reale esterno, abbattendo la recidiva dell’80%.
Vuoi saperne di più su “MADE IN CARCERE”? 
Guarda il video e comprendi anche tu perché FRIDA è unica al mondo, il suo progetto è bellissimo e può aiutare tante persone: famiglie, educatori, persone che si ritroverebbero a parlare di sessualità femminile con uno strumento prezioso profondamente spontaneo, come è FRIDA.
 
Che può aiutare i bambini ad imparare ad esprimersi, aiutare gli adulti a trovare un modo per indicare, ad esempio, i cambiamenti del corpo nella pubertà. Ma FRIDA aiuta anche a decodificare le sensazioni: il piacere, il solletico, il fastidio, il dolore, per trasmettere l’importanza di un sano approccio ai genitali chiarendo le zone di privacy e aiutando a riconoscere le intrusioni.
 
Può inoltre aiutare a identificare le anomalie fisiche e a capire come funzionano alcuni strumenti per evitare le gravidanze o prevenire le infezioni a trasmissione sessuale, togliendo possibili imbarazzi sia nei ruoli di insegnamento che di apprendimento. 
 
FRIDA è anche uno strumento pratico per dare spunti di educazione genitale quotidiana: aiuta nel riconoscere su quali zone porre l’attenzione (per parlare di igiene, ad esempio, o per la raccolta delle urine) o a capire su quali zone applicare dei prodotti specifici, tutto nell’ottica di un’educazione sessuale permanente che varia a seconda delle fasce d’età.
 
Ancora una volta LaVR sceglie un progetto in linea con i propri obiettivi in ambito socio-pedagogico. 
 
Siamo orgogliose di FRIDA in quanto sfida de La Valigia Rossa per parlare a tutt* e perchè tutt* possano parlare a grandi e piccini di educazione al piacere, innescando la vera rivoluzione culturale che sta dietro il modellamento di una società, partendo dalla persona.
 
 
Dott.ssa Natalia Guerrero Fernandez - Resp. area socio-pedagogica LaVR
 

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